Nero D'avola, Sicilia
Il vino Nero d’Avola è prodotto dall’omonimo vitigno di origine siciliana. La comparsa del Nero d’Avola in Sicilia risale al probabile intervento dei Fenici. La notorietà del Nero d’Avola e la sua costante diffusione, sono verosimilmente dovute al clima favorevole anche durante le stagioni invernali e alla conformazione orografica della zona di Avola. Conosciuto anche con il nome di Calabrese ma senza prove di una diretta provenienza dalla regione Calabria, il Nero d’Avola è coltivato oggi con una diffusione di circa 12000 ettari. Prima della diffusione in altri continenti, il Nero d’Avola ha conosciuto proprio in Italia un aggiornamento stilistico modificando la produzione di vini da taglio composti con l’utilizzo di questo uvaggio nella versione attuale che prevede maggiore acidità per la piena e più definita espressione dell’identità del vitigno. Questo non esclude, tuttavia, l’impiego del Nero d’Avola in blend a base di Syrah, Cabernet Sauvignon e Merlot. Mutando le condizioni climatiche tra i due versanti della Sicilia, il Nero d’Avola può assumere connotazioni più spigolose o eleganti e raffinate. Oltre a questo, la capacità del Nero d’Avola di prestarsi ad affinamenti in legno è elevata al punto da garantire vini di carattere e spessore, in cui la componente terziaria può ben integrarsi con la profondità dei frutti rossi e neri per risultati davvero ottimali. Si tratta di un vino di grande complessità che nelle versioni più giovani e fresche regala l’intensità dei frutti di bosco, mentre con un po’ di invecchiamento riesce a smussare la portata tannica e a guadagnare sotto il versante della complessità gustativa, con note di tabacco e spezie.
Acquistare Nero d’Avola
Se non hai mai avuto la possibilità di visitare la Sicilia, acquistare un Nero d’Avola su Vino.com può permetterti di portare a casa un pezzetto di cultura locale. Gustare un Nero d’Avola significa esplorare sapori e tradizioni locali con stili espressivi differenti, a seconda delle tipologie di vino prodotto. Nell’enoteca di Vino.com potrai acquistare un Nero D’Avola online, potendo scegliere tra versioni più giovani e fruttate in cui l’espressività degli aromi primari è enfatizzata da freschezza e dinamismo; oppure dedicare la tua attenzione a un Nero d’Avola di maggiore complessità, con sentori di frutti rossi e neri maturi e piacevoli note speziate, rifinite da tabacco e note di cacao, con tannini setosi e maggiore morbidezza nel sorso.
Quali sono i migliori abbinamenti con il Nero d’Avola?
Il Nero d’Avola si presta a grandi piatti della cucina regionale siciliana e nazionale essendo un vino perfetto da abbinare con carni rosse alla griglia o in umido e adatto a formaggi stagionati. Il Nero d’Avola può essere degustato anche con primi piatti a base di ragù saporiti ed essere scelto come vino da meditazione quando invecchiato in legno.
Quali sono le caratteristiche del Nero d’Avola?
Il Nero d’Avola presenta un intenso color rosso rubino e, se affinato in legno, qualche riflesso granato. Al naso rivela subito aromi elaborati di ciliegie nere, prugna e può riportare anche piacevoli speziature intrise di note quasi saline con accenni a tabacco, liquirizia, cedro e qualche nota di affumicatura. Solitamente il tannino si avverte senza difficoltà, il corpo è medio o pieno. Il Nero d’Avola è un vino armonico e strutturato, dalla forte carica alcolica e con un finale medio o lungo.
Quali sono i prezzi del Nero d’Avola?
Il Nero d’Avola è acquistabile a prezzi ancora contenuti. Una buona bottiglia di Nero d’Avola si acquista con 10-15 euro, mentre vini di maggiore complessità possono arrivare ai 40-45 euro.
La Sicilia è un’isola felice per il vino: dalle pendici dell’Etna alle coste del Cerasuolo, fino alle piccole isole di Salina e Pantelleria, ogni zona ha il suo vitigno e il suo stile, con vini così diversi che talvolta sembrano provenire da continenti differenti, ottenuti sia da uve autoctone come il Grillo, il Carricante e il Frappato, sia da grandi vitigni internazionali che hanno trovato sull’isola un piccolo paradiso, come lo Chardonnay. La viticoltura in questa regione ha origini antiche, sospese tra la leggenda che narra di un Dionisio assetato, dalle cui lacrime nacque la prima vite, e la storia che documenta l’arrivo dei Greci, e prima di loro addirittura dei Fenici, con le prime barbatelle.
Carattere e unicità dei vini rossi siciliani.
Le pendici dell’Etna rappresentano sicuramente una delle zone più vocate per la viticoltura in Sicilia, con eccellenti risultati per il vino rosso siciliano, che qui assume un’eleganza quasi alpina. Qui le condizioni estreme come il terreno vulcanico, la pendenza dei terreni e l’altitudine dei vigneti rendono la viticoltura eroica e sono pochi vitigni autoctoni, come il Nerello Mascalese e il Nerello Cappuccio. La Sicilia ha però molte altre denominazioni interessanti per quanto riguarda i vini rossi: oltre all’Etna Doc troviamo infatti, accanto alla piccolissima Doc Eloro, che custodisce rari vitigni autoctoni quali Perricone e Pignatello, la denominazione Contessa Entellina, culla dei rossi siciliani di culto, come il Mille e Una Notte, ottenuti dal Nero d’Avola oppure dalle uve internazionali di Cabernet e Merlot. Da non dimenticare il Cerasuolo di Vittoria, nella Sicilia sud-orientale, unico DOCG della regione e mirabile unione di Nero d’Avola e Frappato.
Vino bianco siciliano: secco o dolce, è comunque un capolavoro.
Carricante, Grillo, Chardonnay, Malvasia: la Sicilia non è solo patria di grandi vini rossi ma anche di bianchi intensi e profumatissimi e di vini dolci da far perdere la testa. Dalle uve aromatiche di Chardonnay nascono vini bianchi siciliani da invecchiamento nelle Doc Melfi e Alcamo, in grado di competere con i grandi vini di Borgogna, mentre Moscato, Zibibbo e Malvasia danno vita a vini freschi ed entusiasmanti a Salina e sulle coste siciliane, che diventano splendidi vini dolci passiti a Pantelleria, nelle Lipari e a Noto. Eccezionali anche i risultati della viticoltura eroica sull’Etna, dove i bianchi ottenuti dalle uve di Carricante si distinguono per mineralità e longevità. Ultimo ma non per importanza, il Marsala, nato principalmente da uve bianche e storico vino dell’isola di Sicilia.
Qual è il più pregiato vino siciliano?
Difficile rispondere a questa domanda, perché la Sicilia ha una produzione di vino pari a quella di Veneto e Toscana, di certo non possiamo non citare tra i vini rossi il Mille e Una Notte di Donnafugata e l’Harmonium di Firriato tra i vini rossi e lo Chardonnay di Planeta tra i bianchi. Ci sono però altre cantine che producono vini eccellenti come Tasca d’Almerita e Duca di Salaparuta, Li Ciuri e Cusumano, Palmento Costanzo e Nicosia solo per citarne alcune. Tra i big dei vini dolci non possiamo dimenticare, infine, i Marsala di Florio e i vini dolci di Donnafugata.
Qual è il vino siciliano dolce più antico?
Il Marsala è senza dubbio uno dei vini dolci più antichi della Sicilia: già nel 1832 Vincenzo Florio, originario di Bagnara Calabra esportava questo vino dolce in oltre 99 paesi in tutto il mondo.
Qual è il miglior abbinamento per un vino siciliano bianco?
I vini siciliani bianchi, con la loro caratteristica intensità che li accomuna tutti, la mineralità che caratterizza quelli dell’Etna e le note sapide tipiche di quelli nati sulle Isole sono perfetti in abbinamento a tutti i piatti di pesce ricchi di gusto, dalle pietanze con le sarde fino alla pasta con pesce spada, passando per zuppe di pesce e cous cous fino ad arrivare a calamari ripieni e tonno in agrodolce e con la caponata di melanzane.